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日志


4月2日

†Ψ..Ora é Volato Via..Ψ†

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..VERGOGNATEVI..
†..tommaso è morto..†
non ho parole..l'avete ucciso..e poi perchè?non smetteva di piangere..Ma provate a soffrire voi come ha fatto quel povero bambino..provate a farvi uscire una lacrima dal dolore..ci sarà qualcuno ke punirà anke voi Bastardi.. aveva solo 18 mesi..l'assassino era un uomo sposato e con un figlio..ma dove sta il rispetto?..x soldi poi..per stare meglio..cosa fai??uccidi un bambino xke non smetteva di piangere..il mondo sta andando in rovina..Tommaso aveva una vita davanti a se..aveva un anima..ed ora?ora ve la farà pagare da la sù..soffrite dietro le sbarre, marcite in un angolo di quella stanza buia..e rimaneteci a vita..

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3月15日

..ConSigLio Per TutTi..

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Noi,I Ragazzi dello Zoo Di Berlino

Il romanzo racconta la triste storia di una ragazza,Christiane F. è una giovane ragazza, che come tante vuole sembrare più grande, molto magra capelli lunghi,scuri che nascondono il viso rovinato da una vita difficile; costretta a trascorrere una infanzia terribile,subendo violenze e offese del padre, e trovarsi poi a fare i conti con una nuova vita, scontrandosi con un mondo nuovo e sconosciuto, quello della droga. Cresce dunque in un’ambiente che non la ama, in un ambiente in cui è continuamente costretta a ‘sopravvivere’ con carattere forte, dove sarebbe sempre stata indifesa e impotente davanti a tutti .Comincia così a credere che ciò che è importante è essere superiori a coloro che le stanno attorno, e per questo motivo cerca sempre di avere autorità sugli altri .Fin da quando era piccola Christine non aveva avuto una vita facile, ogni giorno era vissuto con la paura, il timore delle violenze del padre che quando tornava a casa dal lavoro picchiava la madre e le figlie per motivi futili .Quando ebbe circa dieci anni, la madre divorziò dal marito ed andarono a vivere con il nuovo compagno della madre, Klaus, un uomo che Christine non ha mai voluto accettare. Comincia a frequentare un circolo di ragazzi suoi coetanei o più grandi, gestito dalla parrocchia e chiamato ‘Hauss der mitte’. Un luogo tranquillo, un punto di ritrovo, almeno per come la vedevano io grandi. Benché fosse un circolo ricreativo organizzato dalla chiesa, tra i ragazzi si nascondeva un grosso giro di droga che mai fu scoperto. Christiane era in realtà una ragazza timida ma non lo voleva far vedere, molto intelligente ma insicura, non sapeva come comportarsi con gli altri, arrivando al punto di sentirsi distrutta dentro, scaricando la rabbia sulla sorella e sul patrigno .Il suo scopo è crearsi per forza dei falsi principi, che in realtà la deludono. A dodici anni Christiane cominciò a fumare hascisc, a bere alcolici, a prendere acidi e pasticche; comincia a frequentare compagnie di ragazzi che vedevano la droga come potere,forza d’animo, considerati da lei e dagli altri come idoli, gente da prendere come esempio,da imitare per essere migliore. Iniziò a Berlino ad andare a scuola, ma non riuscì ad instaurarsi ne ad impegnarsi più di tanto perché ormai la droga stava pian piano diventando sempre di più la sua unica amica. La madre la vedeva spesso euforica ed eccitata, ma non avendo il coraggio ne la forza di accettare quello che veramente stava accadendo a Christine, cercava di essere felice per la figlia e di lasciar passare tutto dietro le spalle. Le cose si fecero più serie, a solo tredici anni comincia a frequentare nuove persone, venivano chiamati i “bucomani”, coloro che si iniettavano eroina; lei stessa con il passare del tempo, con la paura di sbagliare ma con una maggiore voglia di sentirsi superiore agli altri, iniziò a sniffare quella sostanza che sembrava essere tanto benefica .Ma sniffare non le dava più tanta soddisfazione e ormai inconsciamente dipendente dalla droga, cominciò a bucarsi .La droga era difficile da procurare e in famiglia il denaro non bastava per soddisfare le sue esigenze L’alto costo dell’eroina la portò a prostituirsi e a frequentare la metropolitana, la zona più malfamata di Berlino: il Banhof Zoo. Qui tutti i giorni riusciva a guadagnarsi il denaro sufficiente per due o tre dosi. Ma non si rendeva conto che la sua vita si stava pian piano frantumando, molte erano le vie di salvezza, ma la sua mente, i suoi occhi, erano pronti a trovare conforto solo nella droga, arrivando persino a vendere il suo corpo per comprarla.Finché un giorno, chiusa nel bagno di casa sua a bucarsi, venne scoperta dalla madre che da quel momento cominciò ad impazzire, ad avere una crisi di nervi, dovuta a ciò che era successo ma soprattutto dai sentimenti di rimorso per aver sempre trascurato sua figlia . Forse per la brutta piega che stava prendendo la situazione, o perché grazie alla madre, si era resa conto del male che stava facendo a lei stessa e alle persone che veramente le volevano bene, Christiane cominciò a voler smettere di prendere droga, anche se dopo moltissimi e continui tentativi di disintossicazione in vari centri di cura, ricadeva sempre nel tunnel da cui non riuscirà facilmente ad uscirne. Riuscirà finalmente a liberarsi del grave problema che continuamente la opprimeva, solo quando la madre la porterà lontano dalla città a casa della zia. In campagna sicuramente poteva vivere una vita al sicuro, non c’era droga, ma persone che cominciarono ad accettarla e a volerle bene veramente: si fece nuovi amici, riuscirà a trovare ciò che non aveva mai trovato, la felicità, e a vivere la vita che non aveva mai avuto.

 

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una parola per descrivere questo libro..affascinante. Riesce in maniere incredibile ha farti entrare nella storia, come se vivessi lì accanto a Christiane. Molto scorrevole, ti coinvolge pagina per pagina e l’argomento, sicuramente molto struggente, è descritto totalmente con parole molto semplici, ma allo stesso tempo crude e toccanti. Non ci sono censure, riesce ha farti immaginare la situazione che quei ragazzi stanno vivendo a Berlino. Molte sono le persone che me lo hanno consigliato, e non si sbagliavano nel dire che questo romanzo ti fa aprire gli occhi..ti mette sotto una visione dell’argomento che tu non hai mai avuto, un mondo nuovo, sottovalutato da tutti, che fa paura. Lo consigli a tutti…

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